Laboratorio di mappatura collaborativa per raccontare il lavoro nel mare di Taranto
Orari e sedi degli incontri
6/06/25 ore 16.00 – 18.00 – Biblioteca comunale “Acclavio”,
via Salinella 31, Taranto
Laboratorio di mappatura collaborativa per raccontare il lavoro nel mare di Taranto
Il lab coinvolgerà i partecipanti nella individuazione nella definizione condivisa del racconto di patrimoni materiali e immateriali legati ai lavori nel mare di Taranto.


15/09/25 ore 16.00 – 19.00 – Palazzo Amati – Jonian Dolphin Conservation Taranto
Presentazione delle mappe collaborative e attivazione del Living Lab
Il 15 settembre a Taranto sarà lanciata l’applicazione di mappatura collaborativa e i Living lab del progetto ColLABORare – Una piattaforma di mappatura partecipativa per i paesaggi del lavoro e della produzione in Puglia e in Basilicata.
L’applicazione di mappatura collaborativa è stata sviluppata da Cityopensource (Capofila) a valle dei laboratori di co-design volti a individuare collettivamente la varietà di patrimoni presenti, le categorie interpretative e le chiavi di lettura con cui raccontarli.
L’applicazione ColLABORare permette di mappare i patrimoni materiali e immateriali legati ai paesaggi del lavoro della pesca e delle risorse del mare di Taranto.
Il processo di mappatura coinvolgerà studenti, ricercatori e cittadini che condivideranno conoscenza ed esperienza, facendo emergere i paesaggi storici legati al lavoro e alla produzione.
Durante gli incontri verranno attivati i Living Lab del progetto, volti a formulare progetti pilota di rigenerazione territoriale a base culturale.
29/09/25 ore 17.00 – 19.00 – Biblioteca comunale “Acclavio”, via Salinella 31, Taranto
Living Lab
Il Living Lab curato dall’architetto Fedele Congedo, esperto nel campo del Governo Aperto, è realizzato partendo dalle conoscenze e dalle energie degli attori locali coinvolti nelle attività di mappatura collaborativa realizzata su piattaforma Cityopensource. I patrimoni materiali e immateriali emergenti hanno pertanto determinato l’identificazione dei problemi trattati. Un unico “documento preliminare” condiviso e accessibile a tutti sin dall’avvio dei lavori al link https://tinyurl.com/docpreliminarecollaborare, è gradualmente divenuto il report dettagliato su metodi, strumenti e risultati dei Living Lab.
Una lavagna digitale sempre accessibile al link https://tinyurl.com/livinglabcollaborare ha accolto lo sviluppo visuale e in tempo reale delle attività, con un cruscotto di navigazione guidata, per un esplicito rispecchiamento nel documento di laboratorio.
L’approccio dei Living Lab, è stato alimentato dal metodo GOPP (Goal Oriented Project Planning): strumento partecipativo rigoroso per la gestione dei cicli di progetto promosso dall’Unione Europea. Questo tratto originale ha permesso di connettere la creatività e il coinvolgimento, propri del Living Lab, con la disciplina della progettazione partenariale per obiettivi, garantendo che le conoscenze dei partecipanti fossero canalizzate verso la risoluzione delle cause profonde dei problemi. Per il Paesaggio del Mare a Taranto, l’analisi ha rivelato un ecosistema denso di competenze di alto livello (scientifiche, tradizionali, amministrative) ma frenato da una profonda sfiducia e dalla mancanza di comunicazione tra questi silos. La strategia si concentra sulla costruzione del tessuto connettivo mancante. Le azioni mirano a posizionare le associazioni culturali come mediatori essenziali, attraverso un’infrastruttura per il dialogo. Il modello di governance, una “cabina di regia di mediazione”, agisce come un servizio di traduzione, per rendere la conoscenza co-prodotta base efficace per le politiche pubbliche.


6/10/25 ore 17.00 – 19.00 – Biblioteca comunale “Acclavio”, via Salinella 31, Taranto
Living Lab
Il Living Lab curato dall’architetto Fedele Congedo, esperto nel campo del Governo Aperto, è realizzato partendo dalle conoscenze e dalle energie degli attori locali coinvolti nelle attività di mappatura collaborativa realizzata su piattaforma Cityopensource. I patrimoni materiali e immateriali emergenti hanno pertanto determinato l’identificazione dei problemi trattati. Un unico “documento preliminare” condiviso e accessibile a tutti sin dall’avvio dei lavori al link https://tinyurl.com/docpreliminarecollaborare, è gradualmente divenuto il report dettagliato su metodi, strumenti e risultati dei Living Lab.
Una lavagna digitale sempre accessibile al link https://tinyurl.com/livinglabcollaborare ha accolto lo sviluppo visuale e in tempo reale delle attività, con un cruscotto di navigazione guidata, per un esplicito rispecchiamento nel documento di laboratorio.
L’approccio dei Living Lab, è stato alimentato dal metodo GOPP (Goal Oriented Project Planning): strumento partecipativo rigoroso per la gestione dei cicli di progetto promosso dall’Unione Europea. Questo tratto originale ha permesso di connettere la creatività e il coinvolgimento, propri del Living Lab, con la disciplina della progettazione partenariale per obiettivi, garantendo che le conoscenze dei partecipanti fossero canalizzate verso la risoluzione delle cause profonde dei problemi. Per il Paesaggio del Mare a Taranto, l’analisi ha rivelato un ecosistema denso di competenze di alto livello (scientifiche, tradizionali, amministrative) ma frenato da una profonda sfiducia e dalla mancanza di comunicazione tra questi silos. La strategia si concentra sulla costruzione del tessuto connettivo mancante. Le azioni mirano a posizionare le associazioni culturali come mediatori essenziali, attraverso un’infrastruttura per il dialogo. Il modello di governance, una “cabina di regia di mediazione”, agisce come un servizio di traduzione, per rendere la conoscenza co-prodotta base efficace per le politiche pubbliche.


